Carlo Cafiero

Anarchia e comunismo

Co-edizione Insurrezione / Baffardello
2009, pp. 64
euro 5,00

Per Cafiero la condizione primana verso la quale deve portare la rivoluzione sociale è l'Anarchia, la sola a permettere materialmente l’immediata attuazione sul piano sociale del comunismo, e la sola in grado di troncare alla radice la concezione autoritaria di una transazione e conservazione provvisoria dell’apparato dello Stato, concezione che avrebbe come risultato non la scomparsa di quest'ultimo, bensì una sua rigenerazione sotto altra forma.

L'Anarchia, nel pensiero di Cafiero, è l’idea centrale che pervade l’intera costruzione della futura società liberata; l’idea di eguaglianza e di giustizia sociale che meglio rispecchia il nostro bisogno di comunismo, ossia di ripartizione dei beni sociali prodotti comunitariamente, in base al principio “a ciascuno secondo i propri bisogni”.

Per Cafiero il comunismo deve attuarsi nell’immediato e non in un futuro ipotetico. Gli sfruttati devono lottare per stare bene da subito, senza sacrificarsi per qualcosa che probabilmente non vedranno mai. Così egli attacca le ideologie autoritarie socialiste e comuniste perché predicano il sacrificio.
Per gli anarchici, sarà l’esperienza a dimostrare e a suggerire agli uomini, in totale libertà, il metodo migliore per giungere al soddisfacimento di tutti i bisogni, sia materiali che intellettuali.